Practice

Studio PRATER si occupa di progettazione integrata a tutte le scale, seguendo ogni intervento dalla progettazione preliminare fino alla realizzazione esecutiva e cantieristica. Lo studio sviluppa progetti di valorizzazione immobiliare e di rigenerazione urbana, fornendo servizi di architettura e ingegneria con una particolare attenzione ai principi della sostenibilità ambientale e agli obiettivi del Green Deal europeo.Studio PRATER integra competenze multidisciplinari per garantire coerenza architettonica, efficienza tecnico-economica e coordinamento tra soggetti pubblici e privati coinvolti nei processi di trasformazione.Nel tempo, lo studio ha consolidato un approccio capace di coniugare visione strategica e cura del dettaglio, sviluppando e gestendo la progettazione dalla scala urbana fino all’interior design.

Lorenzo Castelli
si forma all’AAM di Mendrisio, allo Iuav di Venezia e la PUCV di Valparaíso. Dal 2021 è collaboratore alla didattica in Progettazione architettonica e urbana presso lo Iuav di Venezia. Dal 2022 al 2024 ha coordinato la Research Platform, La Ciudad Abierta, progetto di autocostruzione svolto da studenti Iuav presso la Ciudad Abierta. Dal 2025 è collaboratore alla didattica in Fondamenti di Composizione Architettonica presso l’Università Roma Tre. Dal 2019 è parte stabile di Studio PRATER e si occupa di gestione progettuale complessa e direzione lavori con particolare attenzione al restauro e il riuso adattivo.rnrntrained at AAM in Mendrisio, Iuav in Venice and PUCV in Valparaíso. Since 2021 he has been a teaching collaborator in Architectural and Urban Design at Iuav, Venice. From 2022 to 2024 he coordinated the Research Platform, La Ciudad Abierta, a self-construction project carried out by Iuav students at Ciudad Abierta. Since 2025 he has been teaching assitant in Foundations of Architectural Composition at Roma Tre University. Since 2019 he has been a permanent part of Studio PRATER and deals with complex project management and works management with particular attention to restoration and adaptive reuse.rn
Giovanni Zorzi
è un architetto con una consolidata esperienza nella progettazione architettonica, nell’interior design e nell’utilizzo avanzato delle tecnologie BIM. Ha compiuto il proprio percorso formativo presso lo Iuav di Venezia e l’Università degli Studi di Firenze, dove si laurea con lode nel 2017. Dopo una prima esperienza a Roma nel campo della progettazione alberghiera, si trasferisce a Pechino, dove collabora con importanti studi internazionali, tra cui Open Architecture. Nel 2022 rientra in Italia per ampliare le proprie competenze, conseguendo con successo il Master Keen BIM XIV. Dal 2024 entra a far parte di Studio PRATER, dove si occupa in particolare di progetti di hospitality e interior design.rnrn is an architect with consolidated experience in architectural design, interior design and advanced use of BIM technologies. He completed his training at the Iuav in Venice and the University of Florence, where he graduated with honors in 2017. After an initial experience in Rome in the field of hotel design, he moved to Beijing, where he collaborated with important international studios, including Open Architecture. In 2022 he returned to Italy to expand his skills, successfully obtaining the Keen BIM XIV Master. Since 2024 he has joined Studio PRATER, where he deals in particular with hospitality and interior design projects
Collaboratori
Michela Cordi, Ada Libranti, Giorgia Maselli, Iva Vlahovicrn
Collaboratori Precedenti
Elisa Bacileri, Alessio Bonetti, Alberto Budoni, Sergio Celestino, Emma Cecchel, Stefania Cochi, Matilde Costa, Patrizia Colletta, Maja Gavric, Giancarlo Iraci, Manuel Mazzaroni, Martina Messi, Roberto Musto, Olimpia Pratesi, Ivo Petri, Valerio Preci, Marino Rossi, Barbara Salzano
Manifesto

Affrontando quotidianamente la stratificazione urbana con l’approccio interpretativo insieme aglistrumenti della contemporaneità è in una continua traduzione e reinterpretazione dei segni di cui è composto lo spazio che si fa pratica. La rapida evoluzione dell’intorno chiama a un costante aggiornamento e ricerca di nuovi dialoghi ponendo l’architettura come intermezzo tra le scienze e le discipline artistiche raccogliendo le esigenze dei luoghi e delle persone. Ogni progetto chiama a un rinnovo del rapporto con la materia, all’assemblaggio di elementi che sono da limite per ciò che è intangibile. La costante attenzione dell’ambiente e la progettazione con la Natura consci del carattere temporaneo dell’intervento antropico, favorendo i cicli e permettendo le possibilità del cambiamento, costruendo con il tempo e le sue fasi.